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Savi Vincenti

Inviato da Abletonboy il 14 - dicembre - 2009

esdmedia savi vincenti

Savi DJ, da incantatore dei Made In Italy del Premiere, alle stupende serate estibe targate Riobo. Dj che porta il salento in Europa… scopriamolo!

LA SCHEDA

NOME: salvatore
COGNOME: vincenti
SEGNO ZODIACALE: gemelli
PIATTO PREFERITO: pasta
UN VIAGGIO: brasile
UNA COSA PER CUI VALE LA PENA VIVERE: la famiglia
UNA COSA CHE NON SOPPORTI: il materialismo

INTERVISTA

D. Chi è Savi?
R. Savi è un ragazzo normale con la passione per la musica e per la vita notturna.

D. Qual è allora la differenza con SAVI il dj?
R. Savi normale è diverso da Savi Dj. Quando ho i dischi in mano spariscono tutte le paure della quotidianità e mi sento più a mio agio.

D. Qual è la consolle alla quale ti senti più legato?
R. La consolle del Riobò di Gallipoli.

D. Quali sono tre aggettivi o qualità fondamentali per essere un bravo dj?
R. Bisogna innanzitutto conoscere la musica, capire la gente ed essere aggiornato sulle novità musicali.

D. Quali sono i tuoi miti?
R. Tony Humphries a livello di impostazione tecnica e di qualità musicale. In realtà non ho molti miti perché considero il mondo pieno di talenti e di bravi dj.

D. A chi non faresti mai riferimento?
R. Ai dj di musica elettronica troppo esasperata.

D. Quali sono le caratteristiche per diventare un personaggio, indipendentemente dal fatto che uno faccia il dj?
R. E’ importante farsi voler bene dal pubblico: questo significa essere un personaggio. Naturalmente serve anche avere una buona immagine.

D. Cos’è il carisma secondo Savi Dj?
R. Il carisma è una qualità che bisogna avere per svolgere questo lavoro.

D. Cosa pensi di scatenare fisicamente nel pubblico con la tua musica?
R. Voglio che il pubblico si riconosca in me e  mi segua. Propongo un filone musicale che accende le emozioni e la voglia di muoversi.

D. L’episodio più strano che ti è capitato con un tuo fan?
R. Un ragazzo del pubblico, sicuramente sotto qualche effetto strano, si è avvicinato alla consolle e mi ha messo una mano sul disco che girava.

D. E tu?
R. Mi è venuto da strozzarlo.

D. Cosa provi quando stati suonando davanti ad un pubblico di migliaia di persone?
R. Una grande estasi soprattutto in apertura del mio programma musicale. E’ in quel momento che sono più emozionato

D. Come è impostato un tuo dj set?
R. Cerco di immaginarmi un onda di energia. Rispetto però il mood del pubblico che ho davanti. Ho alcuni dischi che mi aiutano ad impostare alcuni momenti del mio set. Cerco di capire dal pubblico le strade musicali che devo percorrere per proseguire la serata.

D. Il cut al quale sei più legato.
R. “I can’t take my eyes off you” di Gloria Gaynor. Disco che uso spesso per creare un particolare momento.

D. Che cosa ti divertirebbe suonare per osare ?
R. La sigla dei cartoni animati Daitarn 3

D. Come selezioni i tuoi dischi?
R. Li ascolto fino in fondo chiudendo gli occhi. Cerco di immaginare l’effetto che può fare sul pubblico. Le hit cerco di crearmele da solo con i miei dischi. Diciamo che non seguo molto le mode e sento da solo se un pezzo può avere una buona presa in pista.

D. Dai una definizione al tuo genere musicale.
R. La mia è Happy House. Faccio ballare la gente.

D. Tu balli?
R. Si, mi “muovicchio” nella consolle.

D. Ti è mai capitato di partecipare ad una serata con un altro tuo collega in consolle e di dover ammettere la sua bravura.
R. Mi è capitato spesso di avere delle sorprese quasi inaspettate.

D. Fatti la tua pagella da solo. Datti un voto. Prima materia: CREATIVITA’
R. Mi do dieci

D. TECNICA
R. Nove

D. IMPROVVISAZIONE
R. Otto

D. SIMPATIA
R. Penso di averne molta. Dieci

D. Valutazione complessiva?
R. Otto.

D. Savi Dj nasce professionalmente oltre che anagraficamente nel “caliente” Sud. Sei il protagonista di una delle consolle più ambite quella del Riobò di Gallipoli. Che caratteristiche ha il dj del sud che quello del nord non ha?
R. Non ci sono grandi differenze sullo svolgimento del lavoro. Però c’è differenza a livello mediatico. Quelli del nord diventano famosi prima.

D. Con cosa si fanno ballare le donne?
R. Con i pezzi latin-house o che abbiano una chiave di voce nera calda.

D. Gli uomini con cosa preferiscono ballare?
R. Con loro si lavora di “bassi rotolanti” e con una musica in chiave più deep.

D. E i gay?
R. Faccio parecchie serate gay. A loro piace la musica americana house cantata. Musica anni 70 e tutti i dischi delle le super cantanti donne legate alla disco music. Da Donna Summer a Gloria Gaynor.

D. La serata che ti ha dato più soddisfazione in assoluto
R. Ce ne sono state tante. L’anno scorso il 15 agosto al MACO Beach, è stata una situazione entusiasmante.

D. Perché un gestore di locale dovrebbe scegliere te anziché un altro dj? Fatti uno spot pubblicitario
R. “Perché io sono te! Quindi bado ai tuoi interessi!”

D. Chi sono gli amici del dj e chi sono i nemici del DJ
R. Gli amici dei dj sono i dj. I nemici dei dj sono i dj.

D. Raccontaci una gaffe mostruosa che hai fatto sul lavoro.
R. Mi sono versato da solo il cocktail nel mixer. Al Premiere di Gallipoli con la pista piena. Ho bloccato tutto.

D. Cosa hai imparato da quella esperienza?
R. Mai più bibite in consolle.

D. Quali sono i percorsi musicali che un dj preparato deve ascoltarsi per essere aggiornato? I filoni musicali che un dj deve attraversare e conoscere per essere considerato un professionista.
R. La musica che ritroviamo al giorno d’oggi, non è altro che il risultato della musica del passato. Bisogna conoscere la storia ed i brani della musica anni ’70, della black music americana per finire all’house music dello Studio 54.

D. Se non fossi un dj cosa saresti?
R. Sarei un veterinario perché amo gli animali. Ho due cani

D. Cosa ne pensano i tuoi animali della tua musica? Partecipano attivamente al tuo lavoro?
R. Certo. Controllano i volumi. Quando alzo troppo le casse abbaiano. Per il resto non fanno differenza. I miei cani gradiscono qualsiasi tipo di musica basta che la suoni io insieme a loro a casa.

D. Quali sono i tuoi obiettivi?
R. Continuare a maturare professionalmente e creare producenti sinergie lavorative. Vorrei anche rimanere nel cuore delle persone.

D. Parliamo della visibilità mediatica del dj e dei suoi effetti. Tanti dj diventano tali perché secondo loro aumenta il loro appeal nei confronti delle donne. E vero?
R. Si e No. Dipende su chi si vuole conquistare. Le donne di alto livello non si fanno incantare dai ruoli. Altre donne invece sono sensibili a certe figure maschili stereotipate tipo i dj ed i buttafuori..

D. Quindi la tua professione ti ha aiutato con le donne?
R. Mi ha aiutato tantissimo. Però non ho mai avuto una storia seria con una ragazza conosciuta in discoteca. In genere le mie fidanzate facevano parte di un mondo completamente diverso. La consolle del dj è il posto tradizionalmente più ambito dove stazionare per farsi vedere. Chi troneggia in consolle insieme al dj ha potere.
Infatti non sopporto quelli che ti entrano in consolle e ti parlano in continuazione mentre stai lavorando. Sono del parere che il dj deve avere il contatto visivo con il pubblico ma non deve essere distratto dalla gente che ti impedisce di fare il tuo lavoro.

D. Qual è la discoteca nella quale hai suonato con il migliore impianto acustico?
R. Un buon impianto è quello del Riobò di Gallipoli

D. Che rapporto hai con il vinile o cd?
R. Reputo poco professionale non comprare i dischi e scaricare solo da internet. Così è troppo facile. All’inizio della mia carriera non compravo i vestiti per risparmiare soldi per i dischi. Per me lavorare come dj e poi reinvestire nell’acquisto di dischi è una bella emozione.

D. Che tipo di rapporto hai con MySpace? Pensi che sia un valido supporto alla tua comunicazione professionale?
R. Myspace è stata una rivoluzione mediatica importante. Mi ha dato contatti di lavoro e mi ha aiutato a diffondere la mia professionalità.

D. Party privati: per chi vorresti suonare o per chi non suoneresti mai. Indipendentemente dalla cifra in ballo.
R. Non suonerei mai per degli eventi politici. Andrei invece di corsa, anche a piedi, a suonare ad un party privato di Loredana Bertè. Mi divertirei troppo.

D. Di quale personaggio vorresti avere la presenza di scena?
R. Ammiro la presenza di Bob Sinclair, anche se ha un impronta commerciale. Mi piace anche la carica emotiva di Vasco Rossi.

D. Devi sparire su un isola deserta con 3 oggetti di cui una valigia con solo tre dischi. Quali dischi scegli di portare con te e quali altri due oggetti?
R. Sceglierei i dischi: Innuendo dei Queen. Loosin my religion del Rem e  Piazza grande di Lucio Dalla.
Gli altri due oggetti che porterei con la valigia di dischi sono: Un libro , “Il potere del vostro subcosciente”, e una crema solare.

D. Sei bravissimo a…
R. Suonare

D. Sei negato con…
R. La matematica.

D. Cosa c’è di Gallipolese nel tuo sound?
R. C’è il calore della mia terra.

D. Quanto tempo impieghi a scegliere un disco?
R. 30 secondi in genere.

D. Anche per il resto?
R. Dipende da cosa devo scegliere d’altro.

Grazie Savi, buon lavoro!



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