Presslaboys sono Luigi Gori e Omar Neri. Entrambi aretini di nascita e di residenza collaborano dal 1994 a livello produttivo e conducono la Presslab Records dal 1997. Prima producendo con differenti nomi e poi definitivamente come Presslaboys dal 2000. Fuori e lontani dalle grandi metropoli e dal business musicale, preferiscono la quiete della toscana e il loro studio immerso nelle colline per produrre la loro musica e seguire produzioni anche di diversi stili musicali. Le loro origini affondano nella new wave, dark, 80’ style, synth pop, post punk, la prima house music senza dimenticare i grandissimi del passato. Cure, Dead Can Dance, Cocteau Twins, Bauhaus, Michael Cretu, Alphaville, Tangerine Dream, Kraftwerk e molti altri che hanno caratterizzato questo tipo di suono con l’utilizzo di synth e speciali atmosfere sono nei loro cuori.
Il loro Primo lavoro su Presslab “Taste My Body” ha ricevuto subito un notevole successo tant’è che il disco poi venne remixato in due parti con remix di Francesco Farfa e Mr G., uno dei due mitici The Advent. Sempre comunque legati ad un suono che sta’ tra l’house, la techno,la progressive e l’electro hanno rappresentato sin da subito un certo tipo di movimento, essendo per certi versi anche dei precursori, non e’ raro che molte cose prodotte anni addietro siano adesso richieste nel presente. Numerose sono le collaborazioni con etichette illustri come SAW Recordings, “EFX” insieme a Missy Zeze, Baroque Records, “Alien E.P”, Plastic Fantastic, “Funkash”, Fire Music, “Cos U no”, It Still Music, “Degatyu” , il Triplo in tre parti su Stella Records “Electronicize”, Revox e Crosstownrebels “Electric Generation”, e poi numerosi remix che sono allegati nella parte Produzioni e remix di seguito.
Recensiti in numerose riviste come Jockey Slut, Dj Magazine, Muzik, iDJ, Mixmag, DMC update, BBM, M8, Musik Week, Vice, in numerosi chart e siti come Balance Promotion, Eccentic Beats, Coolcuts, Resident Advisor, Massive Records Chart, Discogs, Progressive Sound dot Com, inseriti negli show radiofonici di Pete Tong in esclusiva, Danny Tenaglia, Lottie, Annie Nightingale, Tom Stephan, Ali’ G, quindi BBC Radio One, Capital Radio, Kiss FM, XFM, supportati da dj come Tiga, Andy Weatherall, DJ Hell, FC Kahuna, Black Strobe, Layo & Bushwacka, Erol Alkan, Cliff Lay, Greg Vickers, JoJo De Freq, Layo, Matthew Krysko, Medicine 8, Mutiny,Neil Anthony, Paul Woolford,
Richard Norris, Rocky, Tom Middleton,Themroc,Zak, Bitches Brew, Boy George, Francesco Farfa, Different Gear, Tom Stephan, Satoshi Tomiie, Hector Romero, Tedd Patterson, John Digweed, Sasha, Alex Neri, Ralf. Steve Lawler.
Da anni i dj set dei Presslaboys sono richiesti nelle più importanti città del mondo.
Oggi possiedono oltre che una delle realtà discografiche come Presslab Records uno studio di registrazione professionale ad Arezzo in zona S. Zeno mettendo a disposizione uno staff di qualità per ogni tipo di produzione dal rock al pop, electro ecc…
INTERVISTA
So che conosci bene una persona: chi è Omar Neri sul piano personale ed artistico?
Sul Piano personale tutto sommato abbastanza normale poi è sempre difficile sapersi autocollocare, sul piano artistico credo che la figura di Omar Neri sia legata molto a quello che e’ stata la carriera come dj di Omar j nel panorama toscano e nazionale, avendo, per scelte interne a Presslab e Presslaboys, ricoperto un ruolo differente da quello di produttore in se stesso, d’altra parte la componente artistica è fondamentale ma altrettanto lo è saper curare i contatti per poter arrivare, fare tutte e due le cose è impossibile se non c’e’ un manager o una figura di supporto e purtroppo viviamo in un paese dove la figura del produttore Dance non viene valutata per quello che e’ e non girano intorno ad essa molti soldi, per cui spesso ci auto-produciamo e ci auto-promuoviamo mentre i più coraggiosi ma anche possibilitati economicamente emigrano all’estero in cerca di fortuna.

Cosa pensano di te invece amici e colleghi?
Gli amici storici sono persone completamente fuori dall’ambito lavorativo, e nel passato ho fatto sempre da catalizzatore portandoli in giro nei locali, la amicizie vere nel mondo della discoteca sono difficili, ma ci sono state ed alcune continuano, i colleghi, figuriamoci, se è difficile avere rapporti con gente comune con chi fa il tuo stesso lavoro all’interno dei club, un lavoro non regolamentato da nessuna regola o norma e’ una jungla.. percio’ preferisco non esprimermi sui colleghi vi lascio immaginare…
Come è nato l’approccio con la musica e com’è diventata passione?
L’approccio alla musica inizialmente è nato come per tutti con i grandi del passato, poi come tutti crescendo si affinano i gusti, la svolta decisiva è stato l’avvicinamento a certi correnti new wave/post punk come Dead Can Dance, Cocteau Twins tutta la corrente 4 AD, che mi ha sensibilizzato all’elettronica ambient di David SYlvian, Robert Fripp, Brian Eno, Pete Namlook, poi dall’ Ambient alla techno alla House il passo e’ Breve…
La crescita professionale e artistica, molte volte è dovuta alla conoscenza e all’interazione con altri artisti i quali, a volte, ti insegnano e ti fanno crescere artisticamente…tra i tanti con cui hai collaborato chi più di tutti senti di dover dire davvero grazie?
Senza dubbio il decennio degli anni 90 specialmente in Toscana, Patria della Progressive/Techno, era un panorama già molto competitivo, era difficile trovare spazi nonostante nel 1995 c’erano 7 locali che suonavano Techno a grandi livelli, uno della Triade Farfa/Miki/Roby j è stato una guida non solo nella musica ma anche nella vita ed e’ Roby J.
Ogni artista che fa musica si ispira in qualche modo al suo idolo o ha un punto di riferimento….nel tuo caso? Quali sono stati i tuoi punti di riferimento e i tuoi idoli?
Idoli o Falsi Dei? Eh eh eh di sicuro gli idoli non fanno parte di questa corrente musicale, troppo spesso in veloce evoluzione, dove gli idoli si creano e il giorno dopo si distruggono… un giorno sei “In e l’altro “Out”, ci sono personaggi che hanno contribuito allo sviluppo e alla crescita di questa corrente, ma sono tanti, e tutti hanno contribuito in modo differente, anche secondo il loro stile artistico e personale.
Quale brano in assoluto hai più ascoltato nella tua vita?
Uno in assoluto e’ difficile capire quale.. ti posso dire un brano che non mi viene mai annoia ascoltare anche a distanza di anni ed e’ MENTAL CUBE – Q Santa Monica Mix, datato 1991, Mental Cube erano una parte dei Future Sound of London, un gruppo che ha fatto la storia.. mi ricordo sempre quando entrava nell’impianto dell’Insomnia o al Tartana in Estate.. spesso con Francesco Farfa al Mixer… erano brividi.. e sgomento…
Il Dj è un vecchio mestiere. Secondo te come si è evoluto dagli anni ’70 ad oggi? e quanto anno influito sulla tua musica i decenni 70 80 90 2000?
Il mestiere del Dj si è evoluto di pari passo alle mode, alla tecnologia ci sarebbe da parlare un giorno intero partendo dai primi speaker radiofonici, continuando per i Dj che sono nati con la Disco Music del Paradise Garage e dello Studio 54 fino ai giorni nostri con l’avvento dell’House Music.. qui ti rispondo anche alla domanda successiva, che è piuttosto ovvia perché la musica che si suona oggi è la musica dei decenni in questione…
Vinile, CD, Mp3. Quale supporto preferisci e perché?
Il vinile ha e avrà sempre il suo fascino e il suo suono inconfondibile, nell’era digitale si ricorre, io medesimo, all’utilizzo degli MP3 per comodità, ma non solo, anche per un cambiamento sistematico del mercato musicale, mi ricordo quando ancora nei negozi di dischi arrivavano le novità, le caselle, 10/15 dischi a settimana, ed erano quelli… apri adesso Beatport e auguri… escono 5000 traccie al giorno, come fai a comprare 150 dischi al giorno, a patto che poi esistano? E’ cambiata la concezione di produrre, di vendere e promuovere, l’avvento di internet anche qui ha fatto il suo inesorabile lavoro.. positivo? Negativo? Ai posteri l’ardua sentenza.. fatto stà che mi piace suonare con il Serato Vinyll Control…
Descrivimi la composizione strumentale della tua consolle personale.
Quella Perfetta in assoluto dovrebbe avere tutto, attualmente direi due technics 1210, due CDJ, Portatile con Serato, Scheda Audio, due Monitors divise Sub e Tweeter, Mixer direi Allen & Heat ma mi piace anche il Rane a Manopole.. all’americana, strano ma vero, gli impasti che fa quel mixer sono allucinanti in quanto a precisione…
Quale è stato il genere che da sempre hai amato suonare in club e discoteche?
L a Progressive House e l’House- Deep House percussiva con Groove hanno sempre trovato in me una certa preferenza… poi ho suonato di tutto, ma mai.. e sottolineo mai.. commerciale… alla base c’e’ stata sempre una ricerca e uno sbattimento per dare sempre un tocco in più…
Quale è il pezzo che non deve mai mancare nella tua tracklist durante la serata?
Track list è già un termine molto moderno… nella vecchia e cara valigia non c’era mai una logica, si andava al momento e al tatto, Track list e’ un termine moderno usato perché a volte non abbiamo più il contributo visivo della grafica delle etichette e ci affidiamo ad una scaletta… e ti dirò che fatico molto in questo concetto…
Il successo di una serata dipende fortemente dai dj, dal tipo di musica che propongono, là dove ti capita di essere l’unico dj della serata è quindi sai che il buon esito della serata dipende da te quando influenza questo sul tuo stato d’animo prima di iniziare?
Prima di iniziare una serata una buona dose di adrenalina e’ un ingrediente per una buona riuscita, la scelta della musica e’ importante, ma ancora più importante è saper creare l’onda, quando specialmente suoni 4/6 ore, ne ho sentiti pochi di dj che sanno fare questo, non i piace sentire uno che batte il martello 6 ore di fila, la musica deve volteggiare, gonfiarsi e sgonfiarsi, parti mentali e parti ritmiche, gambe e testa e’ sempre il rapporto e il mix da tener presente… e qui il carisma fa il suo lavoro….
Per far ballare una pista e per una buona riuscita della serata in generale, quali sono gli ingredienti che non devono mancare?
Ho risposto prima Adrenalina, concentrazione e evitando droghe e alcolici, Musica, Carisma…
Durante le tue performance hai a che fare con vocalist e musicisti: li consideri parte integrante del tuo live? E che rapporto hai con loro durante le performance?
Musicisti ne ho avuti ben pochi e quei pochi, poco preparati ad accompagnare un dj salvo qualche percussionista, con i vocalist non ho mai avuto un buon Feeling… tendono a mettere il lavoro del dj e la musica in secondo piano, perciò se suoni commerciale ti possono aiutare, se suoni particolare ti disturbano
Quale è il rapporto con i tuoi colleghi? Gelosie, invidie e quanto influenzano la serata quando si deve condividere la consolle anche se in tempi diversi?
Generalmente c’e’ il rapporto resident/ospite, ho issuto tutte e due le situazioni da resident ho sempre cercato di mettere a proprio agio i Guest, ma a volte sono incappato in qualche str….o e al contrario ho cercato di umiliarlo riuscendoci molte volte… da Guest sono stato sempre accolto bene anche perché sono una persona molto Friendly..
Quale influenza hanno i media come la TV e le Radio sulle tue performance?
Assolutamente ZERO, tutto quello che passa di là e’ gia stato filtrato 30 volte, inducendoti ad una strada quasi obbligata
Internet invece?
Internet è una fonte di dati e di conoscenza.. sostituisce l’enciclopedia.. molto utile nel lavoro del Dj, perché molto meno filtrata… poi dipende a che informazioni e a quali portali ti rivolgi..
La prima serata dietro ad una consolle e la tua prima volta quindi che fai parte di un dj set, cosa ricordi di quei momenti e di quella serata?
Se ci ripenso mi tremano ancora le mani…
La crisi discografica oramai è assodata. Non si trova tutto ciò che si vuole, come una volta, sul vinile. L’avvento dell’mp3, ha cambiato il metodo di chi propone musica come i dj e di chi la musica la compone e la vende. Quali vantaggi o svantaggi ha portato ad entrambe le figure artistiche?
Io direi che non è vero che la buona musica non c’e’, c’e’ ma chi la fa non ha le potenzialità economiche di fa la musica scadente, perciò la bontà perde di fronte al business della promozione dei grandi numeri.. ai tempi del vinile c’era meno, e poi prima di andare in stampa l’etichetta ci pensava 10 volte visti i costi di produzione del disco, oggi essendo tutto a minimi costi tutti aprono un etichetta e sono produttori, perciò vantaggi e svantaggi sono ovvi.. la quantità ha sovvertito la qualità
Che ne pensi dell’attuale scena club della zona in cui vivi al confronto con il resto del mondo? Vedi un futuro da ottimista o da pessimista?
Ho risposto talmente tante volte a questa domanda che non so più cosa dire.. siamo da sempre in una situazione di stallo, e viste le leggi vigenti non vedo futuro per la musica in generale figuriamoci per la Dance… ci sono parti del mondo che sono ancora isole felici, ma il Progresso, come lo chiamano i politicanti, stà sciupando anche queste isole felici….
Che percentuale di felicità ha per te la musica nella tua vita?
Anni fà era l’unica componente, crescendo acquisisci altri valori ma è pur sempre importante
Cosa c’è nel tuo immediato futuro? Produzioni, dj sets, progetti…
Produzioni ci sono sempre con il “socio” di sempre Luigi Gori che dividiamo la passione e l’attività nello studio Presslab records, nelle Etichette e nel Progetto Presslaboys… imminente c’e’ una tournee in Messico, finalmente ci rimuoviamo dopo un periodo di stallo dovuto all’avvio dello studio di Registrazione
Un consiglio, di cuore e di testa, a chi volesse intraprendere una carriera da DJ
Prima che la Carriera diventi un lavoro ponderate bene rischi e pericoli, non è poi facile emergere e gli investimenti sono importanti, come importante è la componente caratteriale, uno Dj quasi ci nasce…
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Daniele RAVAIOLI DJ/Producer |





